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Gastronomia Trentina

  

Quei frutti che tentarono Eva.....

Andate al Castello del Buonconsiglio a Trento e osservate "
Il ciclo dei mesi". In quell'affresco troverete le stagioni e il senso della civiltà rurale di queste parti. E' da quella civiltà che nasce una delle gastronomie peculiari del nostro paese. E' fatta di cosa riesce a dare la terra di montagna di ingredienti " poveri ", ma combinati con una fantasia e con una tale stratificazione di tradizioni, e dunque di cultura che nei piatti e nei prodotti trentini potrete trovare le origini dell'uomo. E seguendo il filo di questo pensiero non dimenticherete di passare attraverso la Val di Non, fate una puntata a Cles, incantevole borgo, e lasciatevi trasportare dalle suggestioni dei tanti Eden,( qui l'agricoltura è alchimia tra scienza, tecnologia, e antica sapienza ),che sono i meleti. Forse Eva fu tentata proprio da uno di questi saporitissimi frutti.
 

 


Le Mele trentine

L'Eden della Val di Non. E' la valle dell'Eden. La Val di Non è punteggiata di un'infinità di meleti dove cresce la mela regina di questa terra la golden Delicius che ha per damigelle
d'onore la Grammy Smith. Con le mele si fa di tutto; menu completi potete gustarli ad Ora, a Castelrotto, a Trento. Un piatto tipico è il Casolet della Valle di Sole, fatto con pezzi di mela misti a formaggio, noci, il tutto condito con olio limone e sale.

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I Funghi trentini

L'oro dei Mocheni. La valle dei Mocheni, merita davvero una visita.I Mocheni, ( antichissima popolazione di stirpe germanica ), sono per tradizione, abilissimi cercatori di funghi e nei loro boschi si trovano Porcini, Finferli, Prataioli e sopratutto gli squisiti Ovoli: una delizia da mangiare crudi in insalata. Ai funghi è ispirata una serie di ricette che hanno per base la polenta e la selvaggina.



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La Polenta

Il cibo di tutti. La polenta esisteva ben prima che arrivasse il mais. La più caratteristica è quella di grano saraceno, detta: " Polenta Nera " che si mangia da tempo immemorabile in tutte le valli trentine. Assai particolare è la polenta di patata che combina granturco e polenta di patate lessate. Buonissima la polenta della Valle del Chiese che si fa con lo Storo, un mais antelitteram.

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Bagoss

Formaggio unico.Ha travalicato dal bresciano ed eccolo insediato nell'alta Valle del Chiese, a Storo in particolare. Il Bagoss è un formaggio unico,una vera rarità gastronomica. E' a pasta dura e viene stagionato da due mesi a tre anni, con un aroma inconfondibile che gli viene conferito dai pascoli d'alpeggio. Se giovane è davvero ottimo passato sulla griglia a brace.

 

 

Grana e Asiago

Sono i capolavori del casaro. Due formaggi che vengono da altre regioni e che qua sono diventati un must. L'Asiago tipico delle montagne venete, in Trentino ha trovato ricetta particolare. E' profumatissimo. Se ne fa giovane, semigiovane e stagionato. Ma c'è anche la versione pressata che ha una formula assai diversa dal consueto. Insuperabile è al Grana trentino, ottenuto da latte selezionatissimo. Sono due veri  gioielli dell'arte casearia regionale.

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Spetz Saori

La Val di Fassa in tavola. L'arte casearia trentina conosce altri quattro formaggi di pregio: lo Spetz Saori, meglio noto come Puzzone di Moena, è il gioiello della Val di Fassa. Saporito e profumatissimo, nonostante il nome. Assai diffusa in tutte le valli è la Vezzena tipico formaggio di malga. Particolare della Valle del Primiero è la Tosella, mentre diffusissima è la Spressa, formaggio magro.


Probuto

I norcini di Rovereto. E' forse un unicum: si chiama Probusso e viene prodotto quasi esclusivamente dai norcini di Rovereto. Si tratta di un salsicciotto fatto con coppa di maiale e polpa di vitellone. E' agliato è insaccato in budello di montone. Molto particolare è anche la Mortadella, salume tipico della Val di Sole ma anche della Val di Non e  della Vallagrina.

 


 

Carne Salada

Il piatto del Concilio. Fu il piatto dei cardinali chiusi, a metà del '500 nel celeberrimo Concilio,per 15 lunghi anni a Trento. Ma l'origine è ancora più antica. Si fa con carne di manzo tenuta in salamoia per 20 giorni e aromatizzata con sale, pepe, aglio, alloro, rosmarino ginepro e vino bianco. Il pezzo viene poi affettato e passato alla griglia, accompagnato sempre da fagioli.
 

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Speck, Coiga e Baldonazzi

Le prelibatezze dei montanari. Lo speck è il più famoso prodotto norcino del Trentino. Ottenuto dalle cosce di maiale era l'alimento principe dei montanari. I prosciutti vengono affumicati a freddo e poi stagionati per 6 mesi. Non devono avere cotenna spessa ne grasso in eccesso. Altri due salumi peculiari sono la Colga fatta con carne di maiale e rape e i Boldonazzi fatti con sangue di maiale, farina di castagne, uva passata e lardo speziato.
 

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